BIOGRAFIA

L'origine dell'evento risale al 1985, anno in cui per la prima volta Villa Arconati viene aperta al pubblico per ospitare concerti di musica classica. La rassegna di musica classica iniziata quell’anno lasciaà poi spazio nel 1989 al "Festival di Villa Arconati" che si caratterizza da subito per la sua originalità e per la partecipazione di nomi sempre più prestigiosi della scena nazionale e internazionale: Gino Paoli, Dizzy Gillespie, Miriam Makeba, Giorgio Gaber, i Chieftains, Ivano Fossati, Enzo Jannacci, Ry Cooder, Patti Smith, David Byrne, Fabrizio De Andrè, Vinicio Capossela, i Madredeus, Compay Segundo, Lucio Dalla, Franco Battiato, Carmen Consoli, Giorgia, Pino Daniele, Elisa, Jan Garbarek, Erykah Badu, Massimo Ranieri, Brad Meldhau, Fiorella Mannoia, Cassandra Wilson, Michael Bublè, Kraftwerk, Craig David, Elio e le Storie Tese, Sigur Rose, Pat Metheny, Damien Rice, Mario Biondi e molti altri. Il Festival è divenuto nel corso di questi vent'anni anni una delle manifestazioni più prestigiose dell'estate milanese...


Villa Arconati, situata a Castellazzo di Bollate, alle porte di Milano, una delle celebri “ville di delizia”, prestigiose architetture nate soprattutto nel Settecento nei dintorni di Milano, utilizzate dai nobili per i soggiorni estivi e per coltivare il loro spiccato senso estetico e il diletto dei sensi. Il complesso si sviluppò intorno a un nucleo precedente a partire dal Seicento secolo e venne ristrutturata nel XVIII secolo dall’architetto Giovanni Ruggeri. Il principale fautore della villa fu Galeazzo Arconati Visconti, celebre collezionista, il quale vantava tra le proprie raccolte il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, la statua romana di Pompeo Magno e le sculture dal mausoleo di Gaston de Foix, opera del Bambaia oggi al Castello Sforzesco di Milano. Il Castellazzo, arricchito di edicole e teatri nel giardino, divenne una delle più rinomate "ville di delizia" della Lombardia, meta importante di soggiorno e oggetto di frequenti citazioni letterarie a cominciare da Carlo Goldoni.